venerdì 4 dicembre 2015

LA LEGGENDA DELLA TARANTA

Il tarantismo o tarantolismo è considerato un fenomeno isterico convulsivo. In base a credenze ampiamente diffuse in antichità nell'area mediterranea ed in epoca più recente nel sud Italia, sarebbe provocato dal morso di ragni
Tale quadro psicopatologico è caratterizzato da una condizione di malessere generale e da una sintomatologia psichiatricavagamente assimilabile all'epilessia o all'isteria. I sintomi sarebbero offuscamento dello stato di coscienza e turbe emotive.


STORIA
Il vocabolo latino taranta o tarantula non deriva, come si sarebbe portati a credere, dal latino classico; le sue prime attestazioni si ritrovano, al contario, nel latino medievale. Una delle più antiche menzioni di un animale con questo nome, non meglio identificato, si ritrova nella Storia delle Spedizioni a Gerusalemme di Alberto Equense, in cui si riporta che l’esercito crociato accampato presso il fiume Eleutheros (oggi Nahr el-Kebir, in Siria) soffrì molto per il tormento del morso delle tarante che infestavano le sue sponde. Nell'XI secolo, anche Goffredo Malaterra e Alberto di Aix riferiscono della presenza di tarante in correlazione all’assedio di Palermo, episodio avvenuto nella seconda metà del secolo XI.
Non vi sono pertanto, all’inizio, né riferimenti alla Puglia, né all’identificazione certa della taranta con un ragno, se non il suggerimento dato dal fatto che si tratta di un animale dal morso velenoso che vive a terra. Del resto, l’ambiguità della denominazione sembra aver tratto in inganno anche le prime comunità scientifiche, e dimostrazione ne è il fatto che Linneo, nella classificazione delle specie viventi del 1758 che divenne poi il modello per la nomenclatura binomiale in uso a tutt’oggi, attribuì questo nome tanto a un rettile (Tarentola mauritanica, il comune geco mediterraneo, peraltro innocuo) quanto a un ragno (Lycosa tarantula o ragno lupo).
Per quel che riguarda l’etimologia, sembra comunque accertato che taranta e la sua versione diminutiva tarantula siano voci d’origine italica, riconducibile al toponimo Tarentum, oggi Taranto: la Puglia sembra pertanto avere comunque un ruolo centrale già nella genesi del lemma.
Il trattato De venenis del fiorentino Cristoforo degli Onesti (seconda metà del secolo XIV) contiene un capitolo, De morsu tarantulae riportato dal De Martino, che sembra essere il più antico riferimento al tarantismo come sindrome da avvelenamento dovuta al morso di un animale, reale o immaginario che fosse.
Il tarantismo si connotò come fenomeno storico, religioso (nel leccese), pagano (nel tarantino, brindisino e materano), che caratterizzò l'Italia meridionale e in particolare la Puglia fin dal Medioevo; visse un periodo felice fino al XVIII secolo, per subire nel XIX secolo un lento ed inesorabile declino. Le vittime più frequenti del tarantismo erano le donne, in quanto durante la stagione della mietitura, le raccoglitrici di grano erano maggiormente esposte al rischio di essere morsicate da questo fantomatico ragno.
Attraverso la musica e la danza era però possibile dare guarigione ai tarantati, realizzando un vero e proprio esorcismo a carattere musicale. Ogni volta che un tarantato esibiva i sintomi associati al tarantismo, dei suonatori di tamburello, violino, organetto, armonica a bocca ed altri strumenti musicali andavano nell'abitazione del tarantato oppure nella piazza principale del paese. I musicisti cominciavano a suonare la pizzica o la tarantella, musiche dal ritmo sfrenato, e il tarantato cominciava a danzare e urlare per lunghe ore sino allo sfinimento. La credenza voleva infatti, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza, anche la taranta si consumasse e soffrisse sino ad essere annientata. Tuttavia, nel rito esorcistico erano impiegate anche altre musiche dal ritmo lento e dalla melodia malinconica.
Alla leggenda popolare può essere in realtà legata anche una spiegazione strettamente scientifica: il ballo convulso, accelerando il battito cardiaco, stimolando abbondante sudore e il rilascio di endorfine, favorisce l'eliminazione del veleno e contribuisce ad alleviare il dolore provocato dal morso del ragno e di simili insetti. Non è quindi da escludere che il ballo venisse utilizzato originariamente come vero e proprio rimedio medico, a cui solo in seguito sono stati aggiunti connotati religiosi ed esoterici.
Come spesso accade per i rituali a carattere magico e superstizioso, anche a questa tradizione si cercò di dare una "giustificazione" cristiana limitata, però, alla sola area leccese: così si spiega il ruolo di San Paolo, ritenuto il santo protettore di coloro che sono stati "pizzicati" da un animale velenoso, capace di guarire per effetto della sua grazia. La scelta del santo non è casuale poiché nel libro degli Atti degli Apostoli (At. 28:3-5) si narra come egli sia sopravvissuto al veleno di un serpente nell'isola di Malta.
Il tentativo di cristianizzazione del tarantismo non riuscì però completamente. Infatti, durante la trance le donne tarantate esibivano dei comportamenti di natura considerata oscena, ad esempio mimando rapporti sessuali oppure orinando sugli altari. Per questi motivi la chiesa di San Paolo di Galatina (LE), dove i tarantati venivano condotti a bere l'acqua sacra del pozzo della cappella, venne sconsacrata e San Paolo, da santo protettore degli avvelenati, cominciò ad essere ricordato come il santo della sessualità.
Per quanto riguarda l'alto Salento, il tarantino e il sud barese, pare che il culto di San Paolo non fosse molto diffuso, ma il tarantismo aveva conservato maggiormente il carattere pagano. Quando la persona afflitta dal morso si riteneva guarita, si usava fare un corteo chiamato tarantolesco: si tornava accompagnati dai musicisti sul posto dove la persona riteneva di essere stata pizzicata e lì compiva l'ultimo ballo per quell'anno.
Il fenomeno del tarantismo si è andato progressivamente estinguendo ed è sopravvissuto esclusivamente in determinate zone del leccese, del tarantino e del brindisino. Esso era diffuso nelle province di Lecce, Brindisi, Taranto, nel sud barese, nel Gargano e nella provincia di Matera.
IL TARANTISMO OGGI
La tradizione del tarantismo è in qualche modo sopravvissuta sino ai nostri giorni con la messa-esorcismo del 29 giugno nella chiesa diSan Paolo di Galatina. Tuttavia sono andati progressivamente scomparendo i momenti di partecipazione collettiva e diminuisce sempre di più il numero di persone che si recano alla chiesa per dare luogo al rituale. Il contesto in cui avviene l'esorcismo del resto è radicalmente cambiato: non più la comunità contadina riunita a condividere la stessa esperienza culturale ma solo una folla di curiosi e visitatori lontani dall'atmosfera culturale del rito.
Negli ultimi anni ha preso piede la rappresentazione teatralizzata e rievocativa della danza delle tarantate, da parte di alcuni gruppi musicali e associazioni culturali. Negli anni 1990 e 2000 tradizioni musicali appartenenti al genere della tarantella, in particolare la pizzica, sono tornate alla ribalta ottenendo un grande seguito. Tale riutilizzo di antichi tratti culturali inseriti in contesti completamente differenti e con significati profondamente mutati è un classico esempio di "revival folklorico", fortunata definizione dell'antropologo Tullio Seppilli. Grazie a questa riproposta culturale, il fenomeno del tarantismo ha raggiunto un vasto pubblico anche fuori dai confini del Salento.

venerdì 13 novembre 2015

LAGHI ALIMINI-OTRANTO (LECCE)

LAGHI ALIMINI:

paesaggio naturale e località balneare di Otranto.


A solo 8 km da Otranto, percorrendo la parte nord della litoranea che dalla città idruntina porta verso Torre dell’Orso, si incontra uno dei più bei paesaggi naturali della Puglia e del Salento, l’area dei Laghi Alimini.

Quest’area è formata da due bacini chiamati Alimini Grande, composto daacqua salata, ed Alimini Piccolo, composto da acqua dolce. Situati tra il verde intenso della macchia mediterranea e l’azzurro del vicino mare, i due laghi impreziosiscono il territorio circostante, disponendosiparallelamente al mare, da cui sono separati mediante cordoni di dune. In passato erano collegati tra di loro da un piccolo canale chiamato Lu Strittu, lungo circa 1500 metri ma, ormai è stato rimosso per impedire che le acque di Alimini Piccolo diventassero altamente saline. Originati sicuramente in epoca mesozoica dalla depressione e l’ammorbidimento del terreno, questi due laghi, Alimini Grande e Alimini Piccolo, sono alimentati da sorgenti di acqua dolce e da falde freatiche che, con la presenza del mare e della roccia, contribuiscono alla loro salinità.
Alimini Grande, con 2,6 km di ampiezza e circa 4 metri di profondità, è il lago alimentato dall’acqua del mare Adriatico. E’ circondato quasi completamente da una fascia rocciosa, mentre il tratto settentrionale, viene chiamato Palude Traguano, dove vi sono numerose sorgenti. La principale si chiama Zudrea ed insieme al mare alimenta il lago. La percentuale di salinità del lago è quasi dello stesso valore di quella del mare, perché appunto, il mare confluisce in esso. I fondali del lago sono ricchi di molluschi e una gran parte del fondale è ricco di Ruppia marittima.
Alimini Piccolo, ampio circa 2 km, è costituito quasi totalmente da acqua dolce ed è chiuso al passaggio dell’acqua marina. La sua profondità non supera il metro e mezzo. Le acque del lago sono quasi sempre dolci anche se, durante la stagione estiva, con il fenomeno di evaporazione delle acque, il lago tende a diventare salino.
Il territorio dei Laghi Alimini costituisce un habitat naturalistico importantissimo poiché accoglie diverse specie di fauna e flora tipiche del Salento e per questo è stato dichiarato Zona Protetta Speciale. Tanti sono gli uccelli che si possono osservare poiché la zona è rotta di passaggio per numerose specie migratorie: il falco, l’airone, la garzetta, il lodolaio, il succiacapre, il mestolone, la folaga e tanti altri.
Durante tutto l’anno vivono invece volpi, lepri, conigli selvatici, tassi, anfibi e rettili. La vegetazione intorno ai laghi è la tipica macchia mediterranea, ricchissima di particolari specie, alcune delle quali a rischio estinzione, quali le orchidee di palude che con la loro fioritura catturano lo sguardo di coloro che effettuano un’escursione in un ambiente unico e magico. Nei pressi dei laghi si trovano anche castagne d’acqua, altra specie in via di estinzione in Italia, formata da grossi frutti della stessa sembianza della castagna, ed erba vescica, una pianta carnivora, dotata di minuscoli pettini che appena toccati da insetti, aprono delle vesciche che aspirano al proprio interno le prede.
Parallela ai laghi, c’è la costa attraversata da ricche pinete e arbusti della macchia mediterranea e la spiaggia si raggiunge percorrendo, a piedi o in navetta, sentieri immersi nel verde fra i profumi tipici del ginepro, dello zafferanetto e del timo.
Oltre alla bellezza del patrimonio naturalistico, i Laghi Alimini segnano una delle località balneari più frequentate della costa otrantina. Appena al di là della pineta, si trovano immense distese di sabbia biancacircondate da alte dune di sabbia coperte dalla macchia mediterranea che fanno da cornice ad un mare cristallino e trasparente. Una particolarità delle spiagge è che molte di esse sono raggiungibili soltanto a piedi o con appositi tragitti in navetta.
Da segnalare è la famosissima spiaggia Baia dei Turchi, chiamata così perché sembra che qui fosse il luogo dove approdarono i turchi che poi avrebbero dato l’assalto a Otranto. Essa è un paradiso per gli amanti del mare e delle spiagge incontaminate.
Insomma i Laghi Alimini costituiscono il luogo perfetto dove poter ammirare spettacoli naturalistici incredibilmente suggestivi, oltre che sostare nelle immense pinete della macchia mediterranea e fare il bagno nel cristallino Mar Adriatico.
Una vacanza ad Otranto vi condurrà tra le bellezze dei Laghi Alimini. Scegliete tra le tante proposte di hotel, B&B, residence e villaggi di Otranto.

giovedì 29 ottobre 2015

UN LAGHETTO NATURALE (CUTROFIANO-LECCE)


Cutrofiano: vi mostriamo come un cava dove nel passato lavoravano il tufo, come possa sprofondare e creare queste riserve naturali di una certa bellezza. Dal vivo suscita una certa emozione a vedere che la natura colma i difetti del l'uomo. Situata a Cutrofiano sulla strada per Supersano alla svolta in direzione per Collepasso vi consiglio di visitarla se vi trovate di passaggio in Italia nel Salento.




martedì 27 ottobre 2015

L'AMORE

L'amore è un insieme di tutto ciò che fa parte dei sentimenti che si provano per una persona e non solo si manifesta in tutto quello che ci si tiene molto e che sia importante veramente. L'amore alcune volte può sembrare che non esiste o che non ci si crede ma questo dipende dai voi perchè se non riusciste a sentirlo vuol dire che non avete aperto il vostro cuore alla persona che avete al vostro fianco.
Vi racconto in breve una piccola storia di due giovani ragazzi che a me hanno fatto emozionare.
I due ragazzi il primo periodo non si conoscevano e nella andare a scuola con lo stesso pullman da due paesi diversi non lo avrebbero mai immaginato di riuscirci a innamorarsi l' uno dell'altra. E vi racconto proprio come si sono innamorati, lui la vitte per la prima volta scendere da quel pullman e de come se un raggio di sole lo blocco su di lei, non riuscendo a rivolgerle parole anche vedendola alcune volte dopo. Ma un giorno la magia e il mistero su un social network che i due erano scritti, lei a lui li mando un primo "mi piace" non riuscendo a capire com'era che faceva parte dei suoi amici. Una successione di "mi piace" dell'uno e dell'altra che lui riusci un giorno a prendere coraggio e a mandarle un primo messaggio e farle capire che li piaceva e con un complimento dei bei suoi occhi riusci a conquistare anche con un po di timidità di vederla, dopo qualche giorno che si scrivevano tramite messaggi. Si sono visti un giorno di scuola lui li andò incontro lei un po vergognata, ma del tutto normale riuscivi a farla stare a suo aggio e andarono verso una villetta e lì proprio lì si sono dati il primo bacio. L'amore si sentiva la magia di entrambi e il cuore che non finiva di battere forte si sentiva che si piacevano si sentiva che erano innamorati. Giorno dopo giorno si cominciarono a vedere piu spesso e a stare insieme ma il quel mese proprio il mese che si conoscerono il 28 MARZO 2013, lui a lei li disse "io sono convinto di te, ma tu sei convinta di me?" come un "per sempre", lei li rispose "si sono convintissima" e per loro quel giorno fu IMPORTANTE.
La loro storia e veramente grande gli avvenimenti importante per loro cominciarono a essere tanti tra il conoscere i genitori come una sorpresa a non dimenticare le giornate intere passate insieme e l' amore sempre più forte di entrambi. Ma vi dico un altra cosa loro due ancora tutt'oggi si amano e proprio domani festeggiano il loro GIORNO IMPORTANTE, ma nella amore la paura sarà sempre il coraggio e se anche alcune volte fate degli errori non vi dovete abbattere perchè lui anche se a fatto dei casini e dei sbagli che gli hanno fatto perdere la fiducia in lei di farle pensare di lascialo è sempre qui a d'amarla a proteggerla e farle sentire che non la lascerà mai sola, a farle sentire che lui e l' amore per lei. TRA FOTO VIDEO E GIORNATE DIMENTICABILI E IL PENSIERO DI COSTRUIRE UN FUTURO INSIEME, NON SARA SOLO COME DOMANI GIORNI IMPORTANTI MA LO SARANNO SEMPRE. PERCHE SI AMANO E LUI LA SPOSERA. CI SARANNO SEMPRE OSTACOLI NELLA VITA E NELLA AMORE MA LORO GLI HANNO SEMPRE ABBATTUTI CI CREDONO IN LORO E CI CREDONO NELLA AMORE. TI AMO <3


Sarà il riassunto di una storia vera e piena di magia, ma l'amore esiste e come loro che lo sanno vi dicono anche basta crederci e tutto diventa realtà.E lui fa sapere a lei che e tutta la sua vita e che la ama per sempre e non li farà mai mancare nulla perdonalo di questo ma una lettera dedicata proprio a te D-L T. A. X S. Questo e per te.

mercoledì 21 ottobre 2015

Makeupbionatural: Dolci giapponesi pronti in tre minuti


Makeupbionatural: Dolci giapponesi pronti in tre minuti: I dorayaki sono dei dolci giapponesi che da un po' di tempo si stanno diffondendo anche in italia grazie alla loro semplicità.Entrante nel blog www.makeupbionatural.blogspot.it e saprete gli ingredienti di questo dolce fantastico.


domenica 18 ottobre 2015

CAVA BAUXITE OTRANTO (SALENTO)


Dove si trova la cava di Bauxite di Otranto


Durante le vostre vacanze nel Salento vi consigliamo di visitare questa stupenda cava di Bauxite, un minerale dal quale si ricava l’alluminio, situata ad Otranto, nelle vicinanze del faro di Punta Palascia e Monte Sant’Angelo. La cava di Bauxite di Otranto, scoperta intorno agli anni ’40 ed abbandonata nel 1976, è per l’appunto una meta molto attraente per la popolazione pugliese e per tutti i turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Troverete un paesaggio molto suggestivo, con un lago dalle acque color smeraldo, la terra rossa ed la vegetazione di un’intenso verde vivo, che ricopre quest’area quasi tutto l’anno, ad eccezione dei mesi estivi. Oggi la cava e l’estrazione mineraria sono state completamente abbandonate e ciò ha fatto sì che la natura potesse nuovamente avanzare, ricreando un ecosistema ricco di flora e fauna locale.
Inoltre, la terra circostante la bocca della cava, grazie al suo colore intenso, viene spesso prelevata ed utilizzata ancora oggi per la produzione di colori da adoperare per l’artigianato locale, nel totale rispetto della natura.
Arrivarci è piuttosto semplice, anche se non ci sono indicazioni, tramite Google Maps la troverete… fateci sapere se vi è piaciuta ed inviateci commenti!